D 236 captazione corrente

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D 236 captazione corrente

Messaggio  classe47 il Gio Giu 07, 2018 11:18 pm

La digitalizzazione della 236 Hornby-Rivarossi non presenta alcuna difficoltà, il modello è predisposto con una presa ad 8 poli e quindi l'applicazione del decoder è semplicemente banale, praticamente una operazione plug and play. Ciò di cui intendo parlare è del lavoretto che ho ritenuto opportuno fare in aggiunta alla digitalizzazione.
La loco ha le prese di corrente solo negli assi estremi, e,  questo sistema si è dimostrato carente, infatti spesso e volentieri la locomotiva si impuntava. Come tutte le locomotive da manovra, la 236 svolge il suo lavoro a bassa velocità, e, quindi non accumula inerzia sufficiente a superare in corsa eventuali tratti di binario sporchi come le altre locomotive più veloci. Per rimediare a questo inconveniente ho incrementato la captazione della corrente come da immagini.

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ho ritagliato delle lamelle di carta di Spagna come questa in figura
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le ho posizionate a mo di ponticelli toccando i cerchioni del primo e secondo asse fissandole con attack gel nella parte inferiore dei praticabili.
Già con questo semplice intervento la loco non mi ha dato alcun problema, nemmeno a velocità passo d'uomo.
A volte basta poco a migliorare la prestazioni di un modello. Il fabbricante poteva ottenere il medesimo risultato semplicemente usando invece di una lamella semplice, una lamella biforcuta cioè che strisciava contemporaneamente sui cerchioni del primo e secondo asse.
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Per avere un ulteriore beneficio sulla regolarità di marcia ho preparato un piccolo power pack
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che ho saldato al decoder come da schema
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e l'ho poi collocato in cabina.
Avrei voluto utilizzare un condensatore di almeno 470 microfarad ma per motivi dimensionali ho dovuto ripiegare su un 200 microfarad, in pratica una autonomia di qualche frazione di secondo. Comunque meglio che niente.
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